torta di zucca, asparagi e speck


La musica è sempre stata una passione travolgente, è il sottofondo quotidiano durante il lavoro (certo, non manca neppure quello assordante delle pentole!). Così immagino che la musica come il cibo siano legati intimamente anche se è diverso il modo di percepirli. Per esempio un brano musicale e una ricetta possono avere la stessa architettura e non di rado mi piace dire che vorrei mettere ” yesterday ” nel piatto; o meglio ” mangiare yesterday “.

Comunque in vista del S. Valentino canonico, da passare in casa, suggerisco un antipasto, una torta salata, che potrebbe diventare un piatto unico, gustoso e ruspante, che non dimentica la leggerezza, indimetìcabile ingrediente di una serata che non finirà certamente tra i fornelli.
Il necessario per partire sono: un discreto rack hi-fi dove verrà messo in funzione il cd ” the very best of Eagles” e gli ingredienti.
Un rotolo di pasta brisèe già pronta (ce ne sono di ottime in commercio) oppure 30 gr. di farina, 70 gr. di burro, sale e acqua q.b. per impastare
200 gr. di zucca mantovana
100 gr. di asparagi
4 tuorli
50 gr. di Parmigiano
50 gr. di Speck
panna da cucina 
sale e pepe q.b.
giusto la prima traccia ( Take it easy) dà l’energia necessaria per partire alla grande, Se impastate ricordatevi di lasciare riposare l’impasto mentre preparate il ripieno:
pulite la zucca e mettete a lessare gli asparagi, in piedi in mazzetti nella pentola oppure coperti di acqua nel microonde per circa 20 minuti alla massima potenza.
Arrostite la zucca in una padella co un pò di olio e quando comicia a disfarsi( e dovremmo essere sulle note languide di I can’t tell you why? )togliete la padella dal fuoco e nella stessa padella rosolate gli asparagi ormai lessati con un filo di olio.
Poi, accompagnati dall’allegria di ” The long run ” mischiate il tutto con tuorli, panna e parmigiano. Stendete la pasta in ua teglia, riempitela con il ripieno e spolverate con lo Speck tagliato a listarelle sottili. Mettete in forno a 180° per circa 30 minuti così potete proseguire a riascoltare il cd dall’inizio alla fine.
(tank’s to Giovanni Linke “mucchioselvaggio”)

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