“Migliotto” con porri, asparagi e zafferano

miglio

Credo che uno dei problemi siano le scale di tempi. Ormai tutti consideriamo “naturale”, quando andiamo al mare, trovarci delle belle pinete. Naturali e benefiche ovviamente per la frescura che offrono a bagnanti, campeggiatori e turisti. Ma la diffusione delle pinete nei litorali italiani è avvenuta per mano degli antichi Romani a scapito della macchia mediterranea, lo status quo dell’epoca. Che non offriva il minimo di ombra. Una pineta non ha nulla di “naturale” da questo punto di vista.

È “naturale” per noi preparare la polenta con il mais. Ma questa coltura ha scacciato il miglio, come ingrediente principale della polenta. Miglio che noi oggi diamo solo a canarini e pappagalli. Esattamente come il pino ha scacciato la macchia mediterranea. E la polenta con il mais è ora “tradizione”. Sarebbe strano prepararla oggi con il miglio. Forse tra duecento anni il pesce siluro, che sta invadendo il bacino del Po, sarà considerato ”naturalmente” presente e verranno create delle ricette “tradizionali” apposite. Chissà

Quindi a mio parere uno dei problemi è la vita corta e la limitata prospettiva storica che un essere umano ha a disposizione. Non ricorda i cambiamenti del passato e non immagina neppure che ci siano stati. Quanti di voi sapevano che la polenta prima dell’arrivo del mais si preparava con il miglio? E quanti si sono posti la domanda?

Tornando alla natura, certi cambiamenti sono talmente lenti e impercettibili su scala umana che non ci poniamo neppure il problema: i peperoni sono “naturali” perchè ovviamente sono sempre esistiti e sono sempre stati uguali. No? NO. C’è stato un tempo dove i peperoni, come noi li intendiamo, non esistevano ancora. Insomma, siamo un po’ tutti “creazionisti” e ci immaginiamo una natura eterna, statica e quindi guai a chi la tocca!  “Dario Bressanini”

Ora sarebbe bello poter sondare cosa è “naturale”  per ognuno di noi, inanto prepariamoci un piatto con il miglio, cos’ tanto per toglierci lo sfizio di poter dire :”anch’io l’ho mangiato!”

asparagi

Quindi prendiamo degli asparagi e li cuociamo a vapore…15/20 minuti, intanto mettiamo a lavare sotto l’acqua corrente 200 g. di miglio decorticato; lavare abbondantemente altrimenti risulterà amaro. Poi prendiamo i porri….

porri

circa due come nella foto e li tagliamo a rondelle sottili, poi le stufiamo in padella con un filo di olio. Nella stessa padella aggiungiamo il miglio ben scolato e gli asparagi tagliati a pezzetti (tenendo alcune punte per decorare)  e portiamo a cottura come un risotto: Per i vegani con del brodo di verdura con dentro la parte scartata degli asparagi, per tutti gli altri con un buon brodo di pollo. Terminate la cottura mantecando con dell’olio per i vegani o con una noce di burro e una manciata di parmigiano per gli altri. Lasciate riposare qualche minuti poi servite decorando con le punte di asparagi e pistilli di zafferano. Consiglio un vino fresco e giovane  per gl’amanti dell’asparago la Cantina di Terlano ha preparato un eccellente Sauvignon di Terlano.

il finale:

migliotto con asparagi e porri allo zafferano

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