focaccine dell’amore

L
focaccina di avena
avena sativa

L’avena presenta il tipico fusto erbaceo delle graminacee, detto culmo, cavo e sottile e suddiviso in diversi internodi. Le foglie sono sottili e allungate, a nervature parallele, avvolte a guaina intorno al culmo in modo da ricoprire un intero internodo ciascuna.
Le varietà utilizzate in agricoltura furono selezionate circa 4500 anni fa a partire da specie selvatiche, da coltivatori europei e mediorientali.

L’avena viene generalmente seminata all’inizio della primavera e raccolta in piena o tarda estate; nelle regioni meridionali dell’Europa e del Nord America può essere seminata anche in autunno.

Fu descritta già da Plinio il Vecchio. Essendo molto nutriente, l’avena integrale è ideale nelle convalescenze e durante l’allattamento. Possiede una buona percentuale di lisina. Regola la tiroide Rinforza tendini e ossa. Veniva somministrata ai cavalli per un buono sviluppo dei muscoli. È utile a chi soffre di insonnia e di disordini dell’appetito. A dosi alte può dare luogo a cefalea, soprattutto localizzata nella zona della nuca, per l’elevato contenuto di vitamina B2. Regola il colesterolo. È utile a chi soffre di emorroidi.

L’avena contiene antiossidanti che impediscono ai cibi grassi di irrancidire; per questa proprietà, viene generalmente usata come additivo di diversi cibi e nella produzione delle carte in cui si avvolgono gli alimenti.

Inoltre, l’avena viene impiegata in distilleria per la produzione del whisky.

Una dignitosa dose di avena non solo è più che raccomandabile in caso di esaurimento ed affaticamentp, ma è un neurotonico fantastico per attenuare la debolezza nervosa, specialmente se connessa ad altri disturbi quali insonnia, mancanza d’appetito, disordini della menopausa, depressione e, più in generale stati di convalescenza in seguito ad  un grosso trauma. In passato veniva usata durante il bagno per le sue ottime capacità emollienti… e quindi concediamoci alle focaccine dell’amore:

ingredienti per due persone

farina d’avena q.b.

1/2 litro di latte

1 uovo

20 g. di burro

6 cucchiai di miele

un pizzico di lievito

un pizzico di sale

procedimento

Sbattete bene l’uovo, poi aggiungete con delicatezza, il latte e il lievito, il sale  e la quantità di farina che basta a creare una pastella dalla consistenza cremosa. Ungete una teglia e versate con il cucchiaio delle piccole quantità di pastella abbastanza distanti una dall’altra. Mettete le focaccine nel forno caldo a fuoco moderato. Quando si saranno gonfiate, giratele e terminate la cottura. Servitele ben calde con ricciolini di burro, miele e aghi di rosmarino. E non dimenticate l’ingrediente più importante:  l’amore.

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