Crudismo

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Il crudismo è una forma ortoressica di alimentazione che promuove il solo impiego di cibi non cotti. Si tratta di una forma semplicistica di approccio salutistico con cui si evidenziano gli svantaggi della cottura dei cibi, senza capirne i vantaggi.
I presunti vantaggi salutistici del crudismo non sono mai stati dimostrati. Secondo i crudisti:

… assumere costantemente alimenti denaturati produce talmente tante scorie che gli organi di eliminazione non riescono a compiere il loro lavoro adeguatamente, col risultato che questi prodotti di rifiuto devono essere immagazzinati da qualche parte. Questo processo di accumulazione provoca un generale stato di intossicazione dell’organismo, e conseguentemente genera la malattia.

Se tutto ciò fosse vero, l’età media dei crudisti sarebbe decisamente superiore a quella della media della popolazione. Cosa che non è. Basta questa banale osservazione per rendere inutili le terribili complicazioni alimentari (pensiamo alla vita di relazione) cui si sottopongono i crudisti: tanta fatica per nulla.
Il crudismo nasce da un’esagerata paura che un’alimentazione non ottimale possa condurre a catastrofi organiche. Il crudista, psicologicamente parlando, è un pauroso (nel senso del Well-being).
Anche dal punto di vista della scienza dell’alimentazione, un’alimentazione crudista deve essere condannata: una dieta che i crudisti ritengono bilanciata è costituita dal 75-80% di frutta, 10-20% di verdure (molto importanti sono quelle a foglia verde) e un 5% di noci e semi; c’è, in totale, un deciso sbilanciamento a favore dei carboidrati a scapito di proteine e grassi.
A mo’ di esempio ecco un tentativo di difendere il crudismo; la difesa, apparsa in un forum, tenta di addurre motivazioni molto razionali con uno stile che, se non è scientifico, sembra molto accattivante per la sua logicità; notate le locuzioni in grassetto, superflue al discorso, ma che tendono a evidenziare il clima di logica in cui si muoverebbe chi parla!
In realtà è un cumulo di castronerie. Mi limito a evidenziare come giocando con la logica si possano ingannare i più deboli di… mente.

Vorrei a questo punto farvi una domanda: qual è il periodo, nella vita di ciascun individuo, in cui è maggiore il bisogno di proteine?
Esatto, la crescita. In particolare, il periodo in cui la crescita individuale avviene in maniera esponenziale è subito dopo la nascita. I primi anni di vita sono anni intensi, dove peso e struttura corporea aumentano considerevolmente, molto più che negli anni successivi.
Quindi è chiaro che il cibo assunto da un neonato è fondamentale per una crescita ottimale, ed il cibo per eccellenza è il latte materno.
Si sa, non c’è nulla di meglio!
Analizzando la composizione del latte materno, si scopre che esso è costituito da un 2-5% di proteine.(1) Interessante vero?
Se ne deduce che, forse, potrebbe non essere realistico che da adulti si necessiti del 20% di proteine come spesso ci viene detto.(2)
Analizzando la composizione della frutta si scopre che essa contiene proteine!! E ne contiene circa il 2-5%.(3)

(1) Primo errore, che dimostra come l’articolista manipoli dati per manipolare il cervello di chi parla. Parlare del 2% di proteine è del tutto irrealistico e motivato solo dalla tendenza al ribasso, dall’avversione per le tanto odiate proteine. Per ogni 100 g il latte materno contiene (Fonte: database del ministero americano dell’agricoltura) 1 g di proteine, 4,4 di grassi e 6,9 di carboidrati, cioè rispetto alle calorie totali, il 5,6% di proteine, il 55,6% di grassi e il 38,8% di carboidrati.
(2) Il ragionamento è di una forzatura incredibile e può essere accettato solo da chi non ha spirito critico. Basta esaminare tutta la composizione del latte materno, per capire che l’alimentazione di un adulto non può basarsi sul contenuto del latte materno. Se si accetta il ragionamento per le proteine, perché non accettarlo anche per i grassi e suggerire un’alimentazione per gli adulti con oltre il 55% di grassi? Se invece non vale il ragionamento per i grassi, perché mai dovrebbe valere per le proteine?
(3) Peccato che un adulto pesi circa 20 volte un neonato, per cui se un neonato con un litro di latte al giorno si procura la dose di proteine, un adulto dovrebbe mangiare circa 20 kg di frutta.
Una persona che si rende assurda la vita (come i crudisti) può farlo, ma è veramente assurdo che voglia che gli altri lo seguano…

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